comuniC@re la pubblica amministrazione

Un po'di quello che si può leggere in rete sulla pubblica amministrazione sempre meno burocratica sempre più moderna. La comunicazione pubblica al servizio del cittadino, la semplificazione amministrativa, le normative se ne può discutere?

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martedì, settembre 09, 2008

Promossi e bocciati dei siti web della PA

Reso noto il monitoraggio 2008 del gruppo di lavoro della Facoltà di Lingue dell’Ateneo friulano sui siti web istituzionali.
E' il risultato, in estrema sintesi, del consueto monitoraggio, coordinato da professor Francesco Pira e condotto dal gruppo di lavoro del corso di laurea in Relazioni pubbliche della Facoltà di Lingue dell’Ateneo di Udine sui siti web istituzionali.
Sconfortanti i dati se si confrontano i portali istituzionali italiani con il resto dell'Europa.
«Sono stati compiuti passi avanti  ma è necessario un ampio margine di crescita», ci riferisce il coordinatore confermandoci che sono stata recepite le segnalazioni fatte attraverso i precedenti monitoraggi tanto è che  il Ministero degli Affari Esteri ha migliorato la sezione in inglese.
«Quest’anno – riferisce Pira – abbiamo dovuto lavorare il doppio perchè, come era prevedibile, alcuni siti istituzionali sono cambiati con l'arrivo del nuovo Governo. In generale il monitoraggio rileva ancora un andamento a macchia di leopardo sull'accessibilità in rete per non vedenti, ipovedenti o persone prive dell’uso degli arti».
Il monitoraggio, che è giunto già alla sua decima edizione,  rileva che ancora poco si è fatto nel campo dell'interazione e della partecipazione del cittadino attraverso i portali istituzionali degli enti.
In 53 pagine il monitoraggio oltre all’Italia guarda anche l’estero, dove i siti delle PA di Gran Bretagna. Germania, Austria e Francia risultano eccellenti.
Gli studenti che scandaglianoil web in mesi di navigazione analizzano pregi e difetti di portali italiani e stranieri. Tra gli errori più frequenti: lacune informative, pagine in perenne fase di costruzione, poca usabilità, mancanza di accessibilità prevista dalla legge Stanca, assenza di interattività, interfacce grafiche poco user friendly.
Il monitoraggio sarà disponibile su www.francescopira.it
E già si attende il risultato di un altra ricerca condotta dallo stesso gruppo di lavoro: il monitoraggio sui portali dei partiti politici che sarà disponibile a fine settembre.
(pubblicato per www.pubblicaamministrazione.net)
 
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domenica, giugno 08, 2008

"Grafici al bivio" un volume-risorsa per i grafici

Davide Vasta è un grafico pubblicitario, esperto di web e graphic design e docente universitario  di computer grafica e tecniche ed applicazioni digitali. Ha pubblicato un libro "Grafici al bivio" che vi segnalo, in particolare ai grafici che necessitano di una guida per passare da Freehand MX a Illustrator CS3.

Nel video su You tube, lo stesso Vasta presenta il suo lavoro.

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martedì, maggio 20, 2008

Punta al Web 2.0 l'INPDAP

inpdapTre nuove iniziative sono state presentate al Forum PA dall'INPDAP, l'Istituto di Previdenza dei Dipendenti Pubblici

L'Inpdap, l'Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell'Amministrazione Pubblica, ha presentato al Forum della Pubblica Amministrazione, tre nuove iniziative legate al mondo di Internet.

"Over 65, Internet per cominciare", "Generazioni", "Sedi d'arte" sono i tre progetti su cui punta l'istituto per offrire nuovi servizi agli oltre 6 milioni di iscritti che vanta l'Inpdap.

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venerdì, marzo 07, 2008

Internet in comune grazie al satellite

In 69 comuni di una zona montana del Friuli Venezia Giulia la banda larga arriva grazie al satellite con un intervento che è costato tre milioni di euro.

fvgSi chiama Ermes il progetto curato da una società del Friuli Venezia Giulia, la Mercurio Spa, che porterà la banda larga in alta montagna. Da qualche giorno 69 comuni del territorio possono collegarsi ad internet grazie al satellite.
ERMES (an Excellent Region in a Multimedia European Society) è il programma con il quale la Regione intende operare per fare del Friuli Venezia Giulia un'area europea di eccellenza nel campo dell'Information & Communication Tecnology (ICT). Il programma farà in modo che il Friuli Venezia Giulia mantenga e migliori il suo vantaggio competitivo nel confronto con i più avanzati sistemi regionali europei ed extraeuropei.
Alla presenza del presidente della Regione, Riccardo Illy, il servizio è partito con un collegamento audio-video tra Forni di Sotto, un comune di circa 700 abitanti della provincia di Udine, nella valle del Tagliamento, ed il comune di Caneva in provincia di Pordenone.
I tecnici della Mercurio, società a partecipazione pubblica incaricata dalla Regione a diffondere la banda larga in Friuli, hanno spiegato che il segnale che raggiunge la montagna tramite il collegamento satellitare sarà diffuso agli utenti finali, cittadini e imprese, realizzando una rete di fibre ottiche o senza fili.
L’intervento che ha un costo di tre milioni di euro, permetterà di attivare il servizio in 32 località della regione entro il 2008.
Anche la Comunità montana del Friuli occidentale ha partecipato con un contributo di 700 mila euro per rilanciare il segnale di banda larga nei centri abitati della comunità.
La Regione, per invertire la tendenza allo spopolamento, ha stanziato 120 milioni di euro per incentivare il tele-lavoro nei paesi isolati.
L’amministrazione guidata da Illy ha dato mandato a Mercurio di realizzare le infrastrutture di comunicazione fondamentali per sviluppare soprattutto il telelavoro, senza intaccare ambiente e tradizioni locali.
Durante la conferenza stampa di presentazione del programma Ermes sono stati anticipati anche gli obiettivi di un prossimo progetto già avviato all'interno del programma. Si tratta di un'infrastruttura che permetterà di collegare, nei centri urbani non ancora raggiunti dal servizio, le centrali telefoniche con gli armadi di ripartizione garantendo il collegamento veloce ad internet per le tutte le utenze.

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sabato, febbraio 02, 2008

Il Garante della Privacy: "No alle schedature da internet"

wwwPaissan: "Vogliamo tutelare la navigazione sul web", non sarà legittimo neanche a fini di giustizia. Le società non potranno conservare le informazioni personali degli utenti e dovranno cancellarle entro due mesi.
Le aziende dovranno cancellare informazioni riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti. Il Garante per la privacy interviene così circa i dati 'illegittimamente conservati' e a tutela degli utenti di alcuni dei maggiori gestori di servizi telefonici e telematici. 
Mauro Paissan, componente del Garante, sottolinea che questi provvedimenti affermano un principio innovativo e importante: va tutelata la riservatezza anche della navigazione in Internet e dell'uso dei motori di ricerca.
In particolare i gestori telefonici non potranno dunque conservare questi dati, nemmeno per ragioni di giustizia. 
I gestori, specifica il Garante, devono conservare esclusivamente i dati di traffico telematico funzionali alla fornitura e alla fatturazione del servizio di connessione e non quei dati di traffico apparentemente 'esterni' alla comunicazione - pagine web visitate o gli indirizzi Ip di destinazione - che possono coincidere di fatto con il 'contenuto' della comunicazione, consentendo di ricostruire relazioni personali e sociali, convinzioni religiose, orientamenti politici, abitudini sessuali e stato di salute. 
fonte: (Adnkronos/Ign)

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venerdì, dicembre 28, 2007

Quale PA per il 2008?

ITCLa PA è nell'occhio del ciclone! E tutti sono d'accordo sul fatto che la Pubblica Amministrazione  vada riformata. 
In uno dei suoi ultimi interventi Luigi De Nicolais, ministro per le Riforme e l'Innovazione nella Pubblica Amministrazione, ha detto: <<quando fu varata la riforma Bassanini era importante semplificare tutti i processi autorizzativi della pubblica amministrazione, ora viviamo un periodo diverso in cui le nuove tecnologie rendono necessarie un cambiamento radicale>>.
Dunque la chiave di volta per Nicolais è l'ITC. Il ministro infatti aggiunge: <<bisogna, aiutare la pubblica amministrazione a cambiare, a diventare un'altra. E' stato avviato un processo di interoperatività fra le pubbliche amministrazioni centrali e, successivamente, ne sarà avviato un altro tra le amministrazioni centrali e quelle periferiche. Il tutto si concluderà alla fine del 2008. Nel frattempo è stata avviata la copertura al 100% della larga banda>>.
NicolaisNicolais ha aggiunto che <<…quando l'operazione sarà completata avremmo un sistema di accesso a banche dati. Da oggi al 2008 procediamo sostituendo le parti cartacee con parti informatiche. Oggi abbiamo bisogno di ridisegnare tutte le procedure pensando all'informatica>>.
Dunque quale sarà la Pa del 2008? La modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana, l'e-gov, l'itc, potranno davvero rendere più competitivo il Sistema Paese?
SI potrà utilizzare la Rete come strumento per il dialogo tra Amministrazioni?
Ai posteri l'ardua sentenza. Qualcuno vuole provare a rispondere?

... ComunicarePa augura felice anno nuovo.

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venerdì, dicembre 14, 2007

Iwa per una PA accessibile

IWASu PubblicaAmministrazione.net
ho pubblicato:
IWA per una PA accessibile
L'International Webmasters Association espone le soluzioni degli esperti per rendere più accessibili i siti della Pubblica Amministrazione: tra esse anche la proposta di modificare la Legge Stanca
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domenica, novembre 04, 2007

Un nuovo portale informerà sull'ITC delle PA

Si chiama Pubblica Amministrazione.Net ed è un nuovo portale di informazione ed approfondimento tecnologico rivolto a funzionari, amministratori, dirigenti e responsabili IT delle amministrazioni pubbliche, centrali e locali.
E' realizzato dal team di HTML.it, editore on line leader nella produzione di contenuti tecnologici e informatici.
PubblicaAmministrazione.net informerà in tempo reale sugli avvenimenti più significativi dell'ICT, proponendo anche rubriche di approfondimento e analisi.
Obiettivo del portale - dicono i realizzatori -  è aiutare le P.A. a gestire al meglio la propria infrastruttura tecnologica, per fornire un miglior servizio a cittadini e imprese.

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lunedì, agosto 13, 2007

Una laurea in informatica per la PA

Università di SalernoE' un po' che non pubblico qui alcuna notizia, mi scuso con chi seguiva questo blog con frequenza. Problemini di lavoro  tempi sempre meno disponibili ai piaceri (anche questo blog per me lo è) mi hanno allontanato da comunic@repa.

Ad ogni modo prima di augurarvi Buon ferragosto vi segnalo una buona notizia per gli amanti dell'ITC e per chi spera che anche tra i dipendenti pubblici vi possano essere esperti di informatica

L'Università degli studi di Salerno ha attivato un corso di studi in informatica applicata alla pubblica amministrazione.
Un nuovo indirizzo specificamente progettato per la formazione di figure professionali per la gestione dei documenti, dei servizi on line ed in generale per l’attivazione dei nuovi modelli di gestione dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e cittadini.
Per maggiori informazioni su immatricolazioni e iscrizione ai test consultare il sito web d’ateneo all’indirizzo www.unisa.it  nella sezione “Immatricolazioni e iscrizioni 2007/08”.

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domenica, ottobre 01, 2006

Le Regioni Europee a lezione di innovazione: parte a Torino il primo corso IANIS

Oltre 50 dirigenti regionali europei riuniti dal 2 al 6 ottobre per parlare di Società dell'Informazione
Si apre lunedì 2 ottobre con un intervento dell’Assessore Bairati, la prima edizione dello “IANIS+ Intensive Course in Regional IS development”, un corso residenziale per oltre 50 dirigenti delle Regioni Europee organizzato dall’Associazione ERIS@, il network delle Regioni Innovative Europee, di cui la Regione Piemonte è membro fondatore.
formazioneIl corso a numero chiuso, che si svolge dal 2 al 6 ottobre a Villa Gualino, sede storica della Ricerca piemontese, è l’occasione per discutere dello sviluppo e delle strategie legate alla diffusione dell’innovazione in Europa, coinvolgendo personale regionale europeo impegnato nella pianificazione di azioni di sviluppo della Società dell'Informazione – SI -.
Il Piemonte, regione tradizionalmente caratterizzata da un’azione politico amministrativa decisamente orientata verso la diffusione dell’innovazione tecnologica e della SI è stata scelta come luogo ideale per la realizzazione di un corso che costituisce un esperienza unica nel suo genere nel panorama europeo.
Alla mattinata di lunedì, la sola aperta al pubblico, interverranno Andrea Bairati (Assessore alla Ricerca, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Piemonte), Marielle Riché (Commissione Europea, DG Regional Policy), Matthias Müller (Steering Committee IANIS+), Claudio Inguaggiato (Direttore Generale CSP), Olivier Brunet (Commissione Europea, DG Regional Policy).
L’evento e’ organizzato da Regione Piemonte in collaborazione con ERIS@ e il supporto di CSP. ERIS@, il network delle Regioni europee impegnate nello sviluppo della Società dell'Informazione e nella diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo sviluppo regionale, conta oggi 45 regioni di 13 Paesi europei.

I materiali didattici e gli atti saranno disponibili nelle prossime settimane sul sito web di IANIS, all’indirizzo www.ianis.net .

Riferimenti
Regione Piemonte
www.regione.piemonte.it
IANIS+ - Innovative Actions Network for the Information Society
www.ianis.net
CSP Innovazione nelle ICT
www.csp.it
Ufficio Stampa
Maria Costanza Candi

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venerdì, settembre 08, 2006

Convergenza, internet e TV del futuro: nasce MC:01 MediaCenter

Nasce dalla collaborazione tra mondo della ricerca, pubblica amministrazione e PMI innovative il nuovo media center MC:01, fondato su tecnologia Omegabox, e nuova frontiera della convergenza digitale. Uno strumento capace di unire internet, DTT, tv satellitare e tecnologie innovative in un media center basato sull’Open Source e pensato per essere alla portata di tutti.
Omegabox sviluppato da CSP, rappresenta una delle più innovative esperienze capaci di avvicinare ICT e broadcasting per offrire agli utenti convergenza digitale e tecnologie evolute pronte all’uso e a costi competitivi.
MC:01 è uno strumento che permette di costruire una TV personalizzata, registrando i programmi televisivi preferiti direttamente dalla TV digitale, satellitare e terrestre o scaricandoli da internet, ascoltare musica, comporre una propria mediateca utilizzando i servizi di file sharing e peer-to-peer. Uno strumento che integra infatti le funzionalità dei dispositivi multimediali tipici di un ambiente domestico, dal PC al video registratore, al DVD, all’antenna per la TV fino alle funzioni proprie di uno stereo.

Dichiara Roberto Borri, Direttore Tecnologie di CSP "La convergenza dei media attraverso il digitale, in particolare nella percezione degli operatori del settore, pare essere una realtà acquisita. Ma la complessità dei sistemi, la carenza di standard "definitivi" e i tentativi di legare l'offerta di contenuti ai fornitori di servizi rendono lo scenario confuso e poco “amichevole” per l’utente finale” e aggiunge “ MC:01, basato su tecnologia Omegabox, offre una gestione quasi "interattiva" del mezzo televisivo grazie a strumenti come il Personal Video Recording e funzioni di Time shifting che permettono all'utente di governare direttamente la fruizione dei programmi. L’attività di ricerca di CSP mira ad avvicinare l’universo del broadcasting a quello dell’ICT, insistendo su tecnologie e modelli più evoluti che nel futuro caratterizzeranno l'accesso all'informazione. Si parla dunque di ipTV, VoD, comunicazione VoIP, contenuti e stream "arricchiti", reti peer-to-peer (P2P) e intrattenimento domestico personalizzato attraverso la realizzazione di "propri palinsesti”. Tecnologie innovative rese accessibili con interfacce amichevoli anche agli utenti meno informatizzati”.

L’innovativo media center è industrializzato da SpiD, impresa piemontese che rappresenta un esempio efficace dei risultati ottenuti dal modello di politica industriale fondato sull’azione complementare del settore pubblico (Regione Piemonte), sistema della ricerca, mondo produttivo e imprenditoriale (Distretto Torino Wireless), mondo finanziario (SPID è partecipata da Piemonte High Technology – finanziaria del Distretto) e sarà prodotto nell’innovativo stabilimento che SpID ha realizzato e che è situato in Valle d’Aosta, un esempio per gli elevati livelli di automazione che permettono di coniugare l’efficienza e i più elevati livelli di qualità con il rispetto dell’ambiente.

Il commento di Marco Pissarello, SVP di SpID per la ricerca e sviluppo “La qualità dei risultati del progetto Omegabox e dei suoi sviluppi, già pianificati o prevedibili, ci hanno convinto che questo sia il prodotto giusto per cominciare la diffusione di un media centre di progettazione e produzione italiana, completamente integrato nelle funzioni, alla portata di tutti e ci aspettiamo comunque di essere in grado di soddisfare i livelli di produzione che saranno richiesti del mercato nella nostra fabbrica”, mentre l’Amministratore Delegato Giovanni Buriani ha dichiarato:”Il mercato sente il bisogno di questo tipo di apparecchi, sviluppati in modo indipendente e completamente integrati nelle funzioni, per entrare finalmente nell’era dei contenuti digitali utilizzabili da tutti attraverso un apparecchio che sia semplice ed intuitivo nell’utilizzo come gli apparecchi a cui siamo oggi abituati”.

Il prodotto, pronto per il mercato, verrà presentato in anteprima all’IBC la più importante fiera internazionale dedicata al broadcasting e alle tecnologie audio video per intrattenimento e multimedialità, in programma ad Amsterdam – Olanda – dall’8 al 12 settembre 2006 e successivamente distribuito da SpID attraverso la sua rete di commercializzazione.
Fonte: comunicato stampa CSP Innovazione nelle ICT
www.csp.it

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martedì, agosto 22, 2006

E-learning e PA

cnipaProbabilmente ci si fida ancora troppo del contatto vis à vis ma l'offerta formativa on-line è in costante aumento. A tal proposito il Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica amministrazione (Cnipa) ha approvato il co-finanziamento di dieci progetti di e-learning della Pubblica amministrazione locale.
L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito del programma “Scuola virtuale della Pa”.
L’avviso per la partecipazione era stato pubblicato il 12 luglio dello scorso anno e prevedeva un finanziamento massimo del 40% del costo dei progetti fino a un massimo di 400mila euro. Complessivamente sono stati presentati 14 progetti e, tra questi, ne sono stati scelti dieci. Gli enti interessati sono nove Regioni (Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Marche, Lazio, Campania e Sicilia) e la Provincia di Trento.
Le tematiche dei progetti sono:
- management e utilizzazione dei sistemi informativi;
- la gestione dei flussi documentali e le nuove modalità lavorative;
- il Project financing: come progettare l’innovazione utilizzando finanziamenti per le pubbliche amministrazioni;
- Sicurezza e privacy delle informazioni e dei dati nei sistemi informativi;
- la gestione per l’acquisizione di beni e forniture di servizi (gestione di bandi e gare per progetti di innovazione tecnologica).

L'offerta formativa on-line è riservata ai dipendenti della PA.

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venerdì, agosto 04, 2006

Ancora risultati dalla ricerca dell'Università di Udine: analizzati i siti NoProfit

IL NON PROFIT SUL WEB: “SU 23 SOLO 7 I SITI ACCESSIBILI”
Il coordinatore della ricerca Prof. Francesco Pira: “Emerge la qualità dei portali delle maggiori associazioni non profit e il continuo sforzo delle minori nel cercare di migliorare la qualità dei contenuti”. volintCrescono Volint, Fivol, Fare Verde, Green Peace, Unicef, Telefono Azzurro e Nessuno Tocchi Caino. Maglia nera per Fratres, Fidas. Scarsi in usabilità Anpas, Lega Antivivisezione e Enpa
Il dato non è confortante: su 23 siti web delle associazioni no profit, soltanto 7 sono accessibili secondo i parametri europei ripresi dalla Legge Stanca.
Ribadiamo, è vero che le associazioni rispetto agli enti pubblici non hanno nessun obbligo ma rimane eticamente strano che proprio chi si occupa di sociale non da pari opportunità ai diversamente abili.
E' questa la nota più stridente del terzo monitoraggio (i primi due sono stati effettuati negli anni 2003 e 2005)svolto nell'ambito del Corso di Comunicazione Sociale da un gruppo di lavoro del Corso di Laurea Specialistica in Relazioni Pubbliche dell'Università di Udine coordinati dal Professor Francesco Pira, docente di comunicazione sociale e pubblica..
La ricerca è stata suddivisa in otto macroaree (Pubblica Assistenza, Volontariato, , Tutela dell’ambiente, Protezione animali, Donazione del sangue, Economia Sociale e Croce Rossa Italiana, Tutela dei minori, Diritti Umani) è stato analizzato secondo i parametri di grafica, usabilità, contenuti e comunicazione interattiva.
NO PROFITDalla ricerca emerge una tendenza al miglioramento. Sale il giudizio complessivo di Volint, Fivol, Fareverde, Greenpeace, Unicef, Telefono Azzurro e NessunoTocchiCaino. Diventano accessibili Fivol e Unicef. Crescono in interattività Volint, Fivol, Fareverde, Greenpeace, Infolav, Unicef, Telefonoazzurro e Nessunotocchicaino. Ritocchi alla grafica per Wwf, Fareverde, Greenpeace, Legambiente e AltroMercato. Il dato più significativo è che la crescita non riguarda solo i siti di grandi strutture, ma come ne caso di Fivol e Fareverde anche di associazioni di dimensioni più piccole. Secondo Il coordinatore della ricerca Prof. Francesco Pira: “Emerge la qualità dei portali delle maggiori associazioni non profit e il continuo sforzo delle minori nel cercare di migliorare la qualità dei contenuti.
Interessante anche lo sforzo per potenziare i contenuti -prosegue Pira - come nel caso di Volint che ha dato vita ad un progetto di formazione a distanza in collaborazione con altre associazioni estere. A dimostrazione che le collaborazioni non solo sono possibili ma auspicabili”. A parte i siti delle organizzazioni di respiro internazionale, la maggioranza dei portali visitati non presenta ancora una versione in inglese. In alcuni casi questa mancanza è particolarmente sentita proprio per il tipo di attività svolta: è il caso delle associazioni per la donazione del sangue (Avis, Fidas Fratres) e della Caritas.
“Cresce o migliora la comunicazione interattiva – conclude il professor Pira- in tutti i siti, a dimostrazione di una maggiore attenzione verso l’utenza, sempre più parte attiva del portale. Si devono ancora fare passi avanti per il raggiungimento di una comunicazione completamente bidirezionale”.
Uno dei servizi più gettonati è l’RSS (un servizio per apprendere in tempo reale le notizie inserite nel sito) oltre alla più classica newsletter e mailing list. Diversi siti offrono poi la possibilità di fare acquisiti online nei propri e-shop.
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domenica, luglio 23, 2006

L'Italia della PA vince ai rigori per l'accessibilità, tra i siti politici fiorisce solo La margherita

Francesco Pira coordinatore del monitoraggioRiproposto anche quest'anno dagli studenti del corso di Laurea in relazioni Pubbliche delle Istituzioni dell'Università di Udine il monitoraggio sui siti della PA centrale, su quelli politici e sui siti locali del Veneto.
Con il coordinamento del professor Francesco Pira, docente di comunicazione pubblica e sociale e di relazioni pubbliche, la ricerca è alla sua ottava edizione e propone, in primis, l'analisi critica e dettagliata di siti istituzionali italiani ed europei.
Il nostro lavoro non è stato facilitato dagli spacchettamenti dei ministeri - ha dichiarato Pira - ci sono eccellenze ma anche delle carenze inspiegabili. La comunicazione interattiva comunque migliora”.  Ed è quanto emerge dai dati, in particolare stupisce che sia ancora on line il sito degli italiani all'estero varato da Tremaglia, che le difficoltà di navigazione oltre che le nostre strade colpiscano anche il sito delle Infrastrutture; che il sito delle Pari opportunità, che già l'anno scorso era stato bacchettato, sia chiuso per ristrutturazione e che anche quello del Ministero dei Beni Culturali abbia qualche problemino.
Si confermano invece portali co un buon grado di accessibilità ed usabilità i siti di Governo, Camera, Senato, Polizia, Carabinieri, Sanità, Ambiente, Funzione Pubblica e Università. un dato tra tutti che invece emerge è che ci sia scarsa attitudine dei nostri portali a tradurre i contenuti nelle lingue straniere utili.
>>>Leggi tutto l'articolo
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mercoledì, giugno 14, 2006

Un quartiere si fa il blog

sanpablogE' stato presentato il 12 giugno  SanPaBlog, l'Urban Blog del Quartiere San Paolo di Torino, voluto dalla Città come strumento di aggregazione e diffusione dell'ICT.
Nell’era del virtuale, anche le piazze diventano digitali. E’ quanto è successo nel quartiere San Paolo di Torino, dove dal gennaio scorso si sperimenta un “Urban blog”, un’applicazione delle nuove tecnologie al confronto democratico e alla condivisione di identità ed esperienze.
Il progetto Urban Blog per il quartiere San Paolo è frutto della collaborazione tra la Città di Torino, il Laboratorio Vigone coinvolto nel Progetto Periferie, e CSP - innovazione nelle ICT.

A partire da questa sinergia, nasce Sanpablog: il blog progettato e realizzato per il quartiere San Paolo. L’idea di un Urban Blog parte dalla volontà di sperimentare le potenzialità comunicative del blog, applicato a una realtà di quartiere estremamente coesa, dotata di forte identità e precise caratteristiche storico-sociali.

L’obiettivo è quello di creare, supportare e stimolare la partecipazione della cittadinanza attiva sul territorio, fornendo alla comunità che vive e anima il quartiere uno strumento pubblico di espressione, comunicazione e condivisione di identità, esperienze e opinioni.
fonte: csp

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mercoledì, giugno 07, 2006

Bologna sempre più tecnologica

iperboleDal 12 giugno prossimo il Comune di Bologna rende disponibile alla comunità telematica bolognese l’estensione dei servizi della Rete Civica Iperbole – Iperbole Wireless - su accesso RadioLAN (Wi-Fi), avvalendosi per la rete e le tecnologie di partner privati.

Il nuovo servizio - fornito da Acantho S.p.A. in collaborazione con HI-TEL Italia S.p.A. - è sperimentale e gratuito per l’utente finale; garantisce la copertura contemporanea di circa 220 postazioni mobili in un’ area del centro storico nella quale sono installati gli Access Point. La sperimentazione ha luogo nel corso del 2006. L’infrastruttura tecnologica è fornita da HI-TEL Italia S.p.A. a titolo gratuito. La connettività Internet
è garantita gratuitamente da Acantho S.p.A., operatore di Telecomunicazioni del “Gruppo Hera”.

I contenuti del servizio sono realizzati in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. E’ stato infatti realizzato un nuovo sito per Iperbole Wireless che mette in comune ed integra informazioni e
servizi del Comune e dell’Università di Bologna.

INFO GENERALI SUL SERVIZIO IPERBOLE WIRELESS:
www.comune.bologna.it/wireless/
Sportello Iperbole – Internet
c/o URP-Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, piazza Maggiore, 6 – Bologna
tell. 051/203184-86 - fax 051/232381
e-mail iperbole@comune.bologna.it

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martedì, maggio 09, 2006

L'IIPE UNESCO visita la scuola piemontese: un modello per l'America latina

Il 10 maggio una delegazione in visita alle scuole della rete Dschola per conoscere i progetti di innovazione tecnologica

Una delegazione dell’IIPE – Instituto Internacional de Planeamiento de la Educación – centro di alta formazione e ricerca dedicato al mondo della scuola creato dall’Unesco nel 1963, sarà in visita alle scuole della rete Dschola per individuare modelli di diffusione dell’innovazione dell’ICT nei contesti scolastici, da applicare in America latina.
La visita è parte integrante del progetto INTEGRA, che si propone di diffondere l’uso dell’ICT nelle scuole di Cile, Argentina e Uruguay, seguendo il modello Dschola, la rete delle scuole innovative Piemontesi.
Dschola è un progetto nato per diffondere le nuove tecnologie e l’open source nelle metodologie didattiche e amministrative delle scuole del Piemonte, alcune delle quali, le più avanzate, si occupano di diffondere “a cascata” l’innovazione verso le strutture didattiche della propria zona di riferimento. I vantaggi in termini di efficacia dell’azione sono indiscutibili, trattandosi di un rapporto tra soggetti che operano nello stesso ambiente con le stesse problematiche di modernizzazione.
Ed è proprio in due scuole della rete Dschola, che i visitatori dell’IIPE raccoglieranno elementi per l’applicazione dei modelli di eccellenza tecnologica nella didattica dei paesi interessati dal progetto.
All’IPSIA Castigliano di Asti, verrà esposta l’esperienza di realizzazione e uso della rete wifi tra la scuola, le sue succursali e la Provincia, un esempio di integrazione con la pubblica amministrazione che ha fatto della scuola un case study CISCO, tra i leader mondiali delle tecnologie di rete.
All’ITI Majorana di Grugliasco, che per l’esperienza sviluppata è diventato case study Microsoft, saranno di scena le piattaforme web collaborative, strumenti che permettono a studenti, docenti e genitori di condividere materiali didattici, documentazione, informazioni sia via internet che con dispositivi diversi dal PC. Il sistema offre infatti la possibilità di fruire dei contenuti con cellulare, Ipod e perfino con la Play Station portatile, tutti strumenti diffusi tra i ragazzi e dunque capaci di avvicinarli allo studio attraverso canali innovativi, portabili e di uso quotidiano.
La visita di IIPE e l’attività di INTEGRA, che ha visto di recente una serie di seminari sull’Open Source tenuti in Argentina da docenti delle scuole piemontesi, confermano l’interesse riscosso dal modello di networking della rete delle scuole Dschola.

Per CSP – Ufficio Stampa Maria Costanza Candi
candi@csp.it 3486096100