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Giornalista citato in giudizio, solidarietà dall'Ordine dei giornalisti, Assostampa, Unci e dalle redazioni dei quotidiani siciliani
"A Filippo Pinizzotto e ai colleghi della Gazzetta del Sud va non solo la solidarietà dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia ma anche tutto il sostegno necessario a difesa del loro ruolo e della loro autonomia". Lo afferma il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, Franco Nicastro. "E' grave che i giornalisti siano chiamati dalla propria azienda a rispondere in sede civile del loro lavoro. - aggiunge - Sono iniziative che aprono pericolosi casi
di coscienza perché mettono i cronisti di fronte al rischio di dover pagare di tasca propria l'impegno per la libertà e per la qualità dell'informazione". " L'agitazione dei redattori del giornale messinese segue altre vicende simili e mira quindi a salvaguardare - dice - non un privilegio ma un rilevante interesse pubblico. Per questo l'Ordine dei giornalisti di Sicilia promuoverà, d'intesa con la Federazione della stampa, iniziative in grado di rimuovere ogni forma di condizionamento per il lavoro dei cronisti".
"La richiesta avanzata dalla società editrice della 'Gazzetta del Sud' nei confronti di un suo redattore per il recupero di una somma di denaro a seguito di una condanna subita dal giornale stesso è un vero e proprio atto di intimidazione nei confronti della redazione stessa". Lo afferma in un comunicato il segretario regionale dell'Assostampa Alberto Cicero. Cicero sottolinea che "le strane modalità della vicenda - il giornale non ha interposto appello alla sentenza di primo grado che lo condannava a pagare per la diffamazione nei confronti di due persone, rendendola così immediatamente esecutiva - e la decisione stessa di citare in giudizio un proprio redattore - continua - sono elementi che fanno ritenere che la società editrice voglia costituire un precedente che riteniamo pericolosissimo e inaccettabile nella storia delle relazioni fra editori e giornalisti". "L'Associazione Siciliana della Stampa - conclude il segretario - deplora questo tentativo, annuncia ogni tipo di azione in difesa del collega e augura comunque che tra editore, direttore e corpo redazionale venga immediatamente a ricostituirsi un clima e un rapporto di piena fiducia reciproca".
Il Gruppo siciliano dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani, esprime 'solidarieta'' al collega Filippo Pinizzotto, "oggetto di una singolare ed inusuale richiesta di risarcimento danni da parte dell'azienda presso cui lavora". Nel respingere ogni tentativo di "intimidazione" nei confronti del collega, l'Unci Sicilia si augura che "l'azienda possa ritornare sui propri passi nel rispetto del corretto esercizio del diritto-dovere di cronaca".
Il Cdr del quotidiano 'La Sicilia' di Catania in una nota esprime la propria "totale e incondizionata solidarietà al collega Filippo Pinizzotto, stigmatizzando "la vera a propria intimidazione della quale il é stato fatto oggetto da parte dell'azienda per la quale lavora, intimidazione che ancora una volta mette a rischio l'esercizio del diritto-dovere di cronaca, fondamentale nel nostro lavoro, per la qualità dell'informazione e per la stessa democrazia del Paese". "In un momento in cui da più parti arrivano attacchi contro la libertà di stampa e contro chi svolge questo lavoro con serietà e dedizione - prosegue la nota - il Cdr de 'La Sicilia' si schiera accanto a Pinizzotto e agli altri colleghi de La Gazzetta del Sud che hanno proclamato lo stato di agitazione e auspica che l'azienda editrice che ha intentato l'azione civile ritiri tale improvvida decisione".
Il Cdr del Giornale di Sicilia esprime solidarietà al collega Filippo Pinizzotto al quale la società editrice della Gazzetta del Sud ha chiesto il recupero di una somma di denaro a seguito di una condanna subita dal giornale stesso. "In un momento in cui l'autonomia della categoria e la libertà di stampa - afferma la nota - sono sempre più a rischio, questa vicenda è un ulteriore campanello d'allarme che conferma le preoccupazioni legate alle difficili relazioni tra editori e giornalisti". "Condividiamo la posizione del segretario regionale dell'Assostampa, Alberto Cicero, - afferma - nel passaggio in cui si sottolinea che 'i timori legati alla possibilita' che la società editrice voglia costituire un precedente che riteniamo pericolosissimo e inaccettabilé. Episodi come questo ci devono spingere a serrare le fila e a chiedere con forza alla Fnsi un contratto che blindi la nostra professionalità e i diritti dei giornalisti".
La redazione palermitana del quotidiano la Repubblica esprime solidarietà al collega Filippo Pinizzotto, della "Gazzetta del Sud". La citazione del cronista da parte dell'azienda per rispondere in solido del risarcimento chiesto in un giudizio civile, "per un articolo, costituisce un pericoloso precedente. - afferma una nota - L'informazione in Sicilia è da tempo ormai oggetto di insidiosi tentativi di censura messi in atto da più parti. La scelta dell'azienda editrice della Gazzetta del Sud potrebbe finire per offrire facile sponda a chi non rinuncia a fermare i giornalisti e i loro articoli che ogni giorno svelano scandali e clientele di ogni genere". Per queste ragioni, la redazione palermitana del quotidiano la Repubblica "si sente vicina a Pinizzotto e a tutti i colleghi della Gazzetta del Sud, in questo momento impegnati per la difesa della libertà di stampa e degli strumenti di tutela che consentono ancora di garantire un'informazione attenta e senza bavagli". (fonte ANSA)
Al collega la solidarietà anche di Comunic@rePA
